"Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perché.
I loro desideri hanno le forme delle nuvole."

Charles Baudelaire

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lunedì 28 dicembre 2009

Natale in India, ma senza vanzinismi!



Parto in direzione Rajasthan precisamente Pushkar, ma data la distanza e l’incompatibilità con l’orario dei mezzi decido di fermarmi una notte a Jaipur, la capitale, chiamata città rosa per il colore delle sue abitazioni.
Arrivo in città e si nota immediatamente lo spirito occidentale, le vie sono tempestate di negozi griffati, luci, babbi natali elettrici e centri commerciali all’avanguardia,  il ragazzo accanto a me, a breve ingegnere alla TATA, mi mostra il tutto con convinto orgoglio, beh punti di vista…oggi è il 24 dicembre; vero è che a parte durante l’infanzia e gli ultimissimi anni, io e il Natale ci siamo sempre incrociati con rispetto e reciproca indifferenza, ma di passarlo con il padrone del “malinconico” hotel ormai novantenne e la sua schiera di operai nel mezzo della zona delle autofficine proprio non me la sento, mi incollo one e ino e mi dirigo alla stazione.
Il primo bus è alle 13, perfetto, ma stranamente i bigliettai mi dirottano su un bus diverso dal solito, “figo” direi, infatti all’interno siamo per l’80% turisti e c'è anche l’aria condizionata (oltre a degli inquietanti micro ventilatori...), poi mi spiegano che il bus è diretto ed evita il cambio ad Ajmer, i spiegatori sono Elisa e Roberto, trentini di trento locati a nord della riva del garda, sono in una tre mesi di vacanza indiana e con estrema nonchalance mi appiccico a loro...dopo due mesi di itinerante solitudine, anche se  assolutamente straordinaria grazie all’infinita cortesia dei luoghi e delle persone dei paesi fin’ora visitati, avevo bisogno di passare qualche giorno un pò a casa…troviamo una sistemazione gradevole, inizialmente un po’ strana poi, almeno per me, è stata la più tranquilla e rilassante sin’ora. 
È proprio vicino alla via centrale ma isolata e con un gran prato in mezzo, che da l’idea di esser fuori dal paese, gli alloggiatori sembrano tutti locali, la famiglia francese con i bimbi qui per un mesetto, la coppia francese che sembra qui da una vita, la giapponese che fa yoga nel prato, tutto trascorre con estrema serenità a ritmo di musica groove, non sembra nemeno un albergo…non credevo potesse prendermi così questo posto, inizialmente appare come uno scannatoio per turisti (un pochino…) ma non è così, nonostante la massiccia presenza di stranieri ovviamente all’insegna dell’alternativo...no cioè non puoi capire, li c’è un mago dello yoga, cioè, uno che fa reiki, cioè, una scoperta, cioè non ti sembra vero, cioè....(traduzione personale dall'inglese di una ragazza italiana, vagamente verdoniano in troppo forte), gli intramontabili malinconici con look anni 60 alla Shapiro (devo allegare foto??? no non l'allego!!!), il "vegetarianesimo" assoluto (...), il cartello dell'ufficio del turismo: please..niente alcol, niente droghe, niente carne, non gettare plastica o altro, è città santa di Brahma (naturalmente il tutto a libera interpretazione, come ogni cosa in India), e la vena “che te serve???” dei locali, è grandioso.

Il luogo è estremamete sacro per gli indu e visitato da centinaia di indiani ogni giorno, ma vige il massimo rispetto per tutte le religioni, ci sono templi in ogni dove (uno un po’ piu' inc…lonia degli altri sinceramente, la sfacchinata più eclatante del viaggio, chiedere ai "due" :-)), in più tutto ciò che si possa sperare di trovare per uno shopping alternativo, corsi di tutti i tipi, cucine di tutto il mondo, pochi clacson macchine quasi zero e il lago…oddio, c’era, è rimasta un pozza per le anatre ormai pascolo per vacche, ma va bene così…insomma, Natale lo è stato, ma senza i fronzoli di casa, tutti ti dicevano cordiali Merry Christmas con 25° e te' nemmeno ti ricordavi che giorno era... il pranzo è stato un pò italico grazie ai gnocchi di Roberto e le verdurine grigliate di Eli (tutto scritto in italiano..), l’unico sòla io con un  vegetable rice, ma per finire finalmente il primo caffè del viaggio, con la moka!!!!...credo non servisse altro in questi giorni, nonostante le malinconie, le distanze e i pensieri, sono stato bene, grazie al luogo e alla gradevole compagnia, probabilmente loro non se ne saranno accorti ma io mi sono sentito molto fortunato a trascorrere un Natale così, grazie,  non lo dimenticherò…mai.

Andrea, Pushkar 

...a risè, te m'hai provocato...



4 commenti:

  1. da qui sembra buono so risottino......certo non è la chitarra con le pallottine però......eh???oh???? eh?????? oh????? eh?????

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  2. Grazie da parte nostra a Roberto ed Ele, per averti fatto passare quel "giorno" in modo italico... ci sentiamo sulla mail. Pat & family

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  3. x dino: nulla può eguagliare la chitarra co li pallutti, nint!!!!!!!!!

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  4. x patty: beh, ripeto, per loro può essere normale in vacanza, ma in viaggio...ci sentiamo in privato, tanti auguri a tutti voi!

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