"Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perché.
I loro desideri hanno le forme delle nuvole."

Charles Baudelaire

Percorsodiviaggio


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martedì 22 giugno 2010

Modifica al blog

Alcuni mi hanno scritto (da tempo ma io sono un caprone, lo so) dicendo che il blog era difficilmente leggibile per via del contrasto cromatico, spero così vada meglio :-(

Ogni suggerimento è ben accetto...

Andrea, un pò indietro con i post :-D

domenica 7 febbraio 2010

Volontariato a Calcutta

Per chiunque fosse interessato ad avere maggiori informazioni riguardo Calcutta, o volontariato presso le case di Madre Teresa, puo' contattarmi in privato via mail.

Andrea

venerdì 15 gennaio 2010

Attrezzatura d'..."avanspettacolo" per un ipotetico giro del mondo :-D

N.:
1 zaino da 70 lt
1 zainetto da 25 lt
5 underwear (fa più fico)
5 calzini vari (4 visto che la scimmia me ne ha fott…lo sapete)
5 magliette di cotone (tutte hanno un senso…lo so sono troppe)
1 camicia (quella blu assassina regalatami da zia, p.zza grecia)
2 jeans (da shiraz 1, mamma lo aveva detto dove vai con il c…di fuori? dare sempre retta a mammà, da Pushkar sostituito con comodissimo pantalone di cotone stile pakistano, liberazione maschile)
1 pantalone di lino
1 felpa con cappuccio (ricordo cinese)
1 maglia di cotone (tommy, regalo)
1 pile (decathlon, primo lavaggio maniche corte e mi arriva all’ombelico, uso pigiama)
1 maglia di cotone mezza manica (anni '70 acquistata a Londra, ricordi vane?)
1 costume (ormai ammuffito in fondo allo zaino)
1 asciugamano di microfibra (per carità ingombro zero, ma asciugarsi con la pelle di daino…)
1 giacca pesante impermeabile (compressa all’inverosimile ma una piaga per lo zaino e le spalle)
1 giacca antivento impermeabile (leggera e utilissima, “piegata “sta in una mano, svolta)
1 cappello di lana (ricordo capodanno Istanbul)
1 sciarpetta (portavo il cappello…)
1 paio di scarpe da tennis (25 euro, in stato di avanzato abbandono interiore ma non demordono, anzi, mordono)
1 paio di scarpe da tennis/trekking/Doh! con suola vibram (?)
1 sandalo (di plastica uso pantofola, doccia, uscite estive, frasario per comunicare con zanze)
1 sacco a pelo “piuma” (è la mia donna siamo una cosa sola ormai, senza la mia sleeping bag non so casa avrei fatto, l'acquisto più importante del viaggio, se solo non mi abbandonasse a +10° :-D)
1 trousse con nesessair per igiene e medicine
1 torcia frontale (utile all’inverosimile, altra dritta preziosa)
3 libri (doni veri: il codice di perelà, magnifico dono dal cuore, un’indovino mi disse, grazie saxa girls e libro su Nepal, grazie Dario)
1 laptop (grande indecisione ma scelta degli ultimissimi giorni azzeccata, nessuno lo condivide ma…davvero utile per me)
1 fotocamera scamuffa da 10 mpx (foto terribili ma 0 possibilità di furto e massimo utilizzo)
1 mp3 con radio (usato 2 volte, c'e' troppo d'ascoltare in strada)
1 micro dizionario d’inglese (lo stesso di Londra)
caricabatterie vari
Tabacco, cartine e filtri per le siga, dono di zia, e fazzoletti, dono di mamma, carta igienica (sembra una fesseria ma grandissima dritta di Dario, dalla Turchia all’India non pervenuta…ovviamente l’ho ricomprata durante il tragitto…)
penne, post.it. quaderno notes (che mi ricorda un sacco di cose...)

lo so non è poco e pesa, in totale circa 17 kg ma ho utilizzato tutto, certo col senno di poi avrei comprato alcune cose strada facendo ma…è il primo giro.

Andrea, Calcutta
(finalmente l'ho fatto)

mercoledì 16 dicembre 2009

Comunicazione



Aggiornate foto, finalmente una connessione decente.

Per mamma e zia: sto benone, fa caldo e comunque ho la maglia di lana, i fazzoletti sempre in tasca e non ho perso nemmeno 100 gr. (maledizione, il mio organismo si abitua troppo facilmente, saranno i vaccini o gli anni trascorsi tra Civitella e Casaprota???), insomma tutto ok.

un abbraccio, Andrea (llù matt)

:-D


giovedì 26 novembre 2009

Giorni di ordinaria Turchia




Pannelli solari: come in Grecia non c’è casa o palazzo che non ne abbia, ovunque.
Gas: bombole, bombole, bombole, ogni cucina di ogni posto, usa bombole, tranne che nelle grandi strutture i riscaldamenti sono con stufette elettriche da parete a incandescenza, fornelloni o legna (+ panneli solari = Avranno il gas metano?ummm cmq 10 per i pannelli).
Bere: the, non si può vivere senza, ogni ora, ogni minuto, ogni vicolo, ogni viaggio, ogni ogni è ogni per il the, solo zollette per lo zucchero, e lo offrono sempre!Yogurt, a colazione, pranzo, merenda e cena, tranne quando si beve il thè, ma dico io, panino con sarde ed insalata, puoi sorseggiare yogurt acido??????
Raiki, un liquore simile all’ uzo o alla nostra sambuca, birra, si la birra c’è efes o tuborg a volte anche altre estere e il prezzo irrisorio e come in Grecia il 90% parte da 50cl. Evoluzione islamica…
Mangiare: quantità di carne infinita, pochi i tipi di preparazione, kebap verticale (doner??), kebap a spiedino, polpette, kebap in pida, kebap in panino, in pizza in cornetto, carne sempre a volte pesce, piatti unici con riso, insalate, patate e carne, zuppe, legumi con carne; pizza turca, non male, forma “barcangolare” farcita e infornata non male davvero ma non è Pizza! e dolci a profusione.
Codice della strada: come in Grecia inesistente, sorpassata anzi doppiata, inutili strisce, limiti, linee di corsia, curve, divieti, semafori, insomma nulla di tutto ciò che conosciamo delle regole, il codice stradale non e s i s t e!!!
Bus: fino a Van ineccepibile, puntuale, economico, comodo, pulito, servito.
Merce da bus: mentre in Grecia è usuale utilizzare come servizio degli autobus l'invio di pacchi pacchetti e quant’altro con bolla e magazzino, in Turchia cambia..oltre a scatole e scatolette, ci sono sacchi, enormi sacchi, pezzi di stufa, pezzi di ricambio, cavi della luce e peggio…ovviamente senza alcun tipo di legalità.
Tourist information: utili solamente a fornire cartine, per qualunque altra cosa rivolgersi altrove.
Bagni: turchi, sono sempre pubblici, a pagamento, poco raccomandabili e privi di carta, ma forniti di secchiello o sifone..(meglio saperlo no?), quasi solo i ristoranti hanno il proprio per i clienti tranne il Mac Donald, it’s free :-).
Modi oscuri: noi saremo pure “italiani mafiani” e non ci piove, ma il sistema, la rete “commerciale” turca ha qualcosa di inimmaginabile e non si nota se non si osserva da non turista, inevitabile, si ha talmente da fare e vedere che non ci si fa caso, normale ma.. es: omini in sultanahmet, quelli che passano vendono castagne alla brace, pannocchie ecc, sono in realtà “famiglie” organizzate, c’è il padre che vaga, il figlio grande vende le castagne e le pannocchie, poi c’è il signore con le guide in tutte le lingue e il marmocchio, o più, che vendono cartoline e cose varie, ogni tot si riuniscono a turno vicino al carretto per rifornirsi dei vari oggetti, sono un’unica cosa e sono sempre nello stesso posto, sempre loro quasi assegnato e sono sempre e solo turchi.

Questo ovunque in qualunque posto mai visto un senegalese, un marocchino, un albanese, uno slavo, uno zingaro, UN CINESE?…mai! (forse ho visto un ristorante coreano e un negozietto cinese, magari mi sbaglio ma di solito in ogni città c’è sempre più di uno).
Sono sempre e solo loro, in ogni posto, ufficio, taverna, bar e sono sempre più di quelli che servono e si conoscono tutti!
Credo che sia un sistema ben studiato e non da loro….altro esempio: angoletto vuoto vicino la suddetta piazza una signora poggia in terra un fulard con 3, 4 paia di guanti e cappellini di lana fatti a mano, tempo nemmeno 2 minuti arriva la polizia spara 1 frase dal megafono della macchina e in un batter d’occhio la signora si dilegua…ummm stranetto no?
E nemmeno nei vicoli fuori dal centro, da nessuna parte c’è un venditore diciamo abusivo, mai e mai nessuno ti chiede le elemosina, i disabili ad esempio vendono per terra vicino agli altri addirittura ti fanno pesare con la bilancia e mai nessuno chiede!
Non so, io un’idea me la sono fatta e da una parte nemmeno negativa, però non ho mai visto nessuna attività gestita da stranieri a meno di copie miste.
Gatti, hanno paura dei gatti o gli fanno schifo, sempre nella piazza di cui sopra, ce ne sono parecchi che girano liberi e ogni tanto si sentono delle urla, maggiormente ragazze, che schizzano via appena se ne avvicinava uno nemmeno fossero tarantole mentre i mocciosi amano attirarli per prenderli a calci..grrrr...almeno questo ad Istanbul…ci sono tanti gatti, e nessun ristorante cinese…a Roma i gatti non ci sono quasi più…(cattiveria ;-D)
Cortesia: si con tutti, ma tra di loro sono davvero fraterni, baci abbracci sorrisi, mai e mai ho sentito qualcuno urlare o litigare, mai.
Sicurezza: in questi primi giorni di viaggio non ho avvertito mai nessun pericolo, al momento certo, sono sempre stato trattato benissimo pur non essendo un turista “tipo”, ovunque in posti più o meno turistici la massima disponibilità e gentilezza, anche in posti isolati tutti si sono adoperati per il massimo aiuto specialmente quando non ci si comprende e le cose possono essere mal’interpretate, forse io in un paio di occasioni mi sono sentito diffidente, distaccato, per poi dirmi che imbecille ma come ho fatto a pensarlo?

Non ho ancora lasciato a casa tutte quelle barriere inutili, alcune servono sempre certo, ma la maggior parte delle volte siamo solo “ignoranza” e paura del diverso…è bello cominciare un po’ a spogliarsi.